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ASSOLUZIONE E INDULGENZE NB LA DIFFERENZA!

Ave Maria! 🙏🏻 Ho visto che circolano in giro delle sciocchezze circa l’indulgenza plenaria concessa dal Papa questa sera: secondo alcuni non sarebbe valida perché non possiamo confessarci; per altri non sarebbe valida “per colpa di Bergoglio” o simili.
Allora pubblico una risposta che ho dato a una persona che aveva questi dubbi, che potreste usare in caso riceveste simili obiezioni.

L’assoluzione è la remissione del debito della colpa, e restituisce la grazia santificante a chi l’ha persa, o aumenta la carità in chi ha da confessare solo peccati veniali.
In caso sia impossibile confessarsi, la grazia è restituita all’anima caduta in peccato se questa emette un atto di contrizione perfetto, cioè si pente non solo per il timore della pena, ma soprattutto per il dispiacere di avere offeso Dio e avere concausato le sofferenze della Passione di Gesù Cristo. La stessa persona deve inoltre avere il proposito di confessarsi appena possibile.
L’indulgenza è la remissione del debito della pena, cioè di quanto dovremmo scontare in Purgatorio per rendere l’anima in grado di accogliere la luce della visione beatifica, secondo tutte le capacità dell’anima stessa; questa purificazione è dovuta per quella parte di noi che è ancora parzialmente attaccata in modo disordinato alle creature.
La penitenza imposta dal confessore al termine della confessione è particolarmente efficace per questa ultima remissione.
È chiaro che per lucrare le indulgenze bisogna essere in grazia di Dio; e per questo, come dicevo sopra, in caso di necessità, è sufficiente l’atto di contrizione perfetto.
Mentre l’assoluzione è – alle debite confizioni – infallibilmente valida, come la luce dissipa le tenebre, invece l’efficacia dell’indulgenza, da parte di chi la riceve, dipende dalle disposizioni soggettive di perfetto odio al peccato mortale e veniale. Per questo diversi santi e mistici dicono che è difficilissimo lucrare l’indulgenza plenaria.
Invece per concedere l’indulgenza non è necessario che un Papa sia santo, ma basta il potere delle chiavi “Ciò che scioglierai in cielo sarà sciolto sulla terra etc.”
Es. Alessandro VI avrebbe potuto concedere tranquillamente qualunque indulgenza, ma avrebbe fatto molta fatica a lucrarla per sé.
Con ciò viene anche dissipato il mito della “vendita delle indulgenze”; per loro natura possono essere concesse sì a chi fa un’offerta in danaro, ma chi fa l’offerta non può certo pensare di farla franca con essa; deve aggiungere un bel po’ di impegno personale per una sincera e profonda conversione. Don Alfredo Morselli, Teologo

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